IL TERRITORIO

MONTEPULCIANO

Ci sono città importanti, ricche per il loro inestimabile patrimonio di opere d'arte; Montepulciano è un caso a parte, perchè qui i tesori dell'arte, dell'architettura medievale e rinascimentale sono presenti ad ogni passo. Per questo è la città nel suo insieme ad essere un'opera d'arte; e il visitatore che scalerà la collina, seguendo il corso principale, avrà una sequenza di emozioni continue, metro dopo metro, in un crescendo che – creando un'attesa inconsapevole – culminerà nell'emozione mozzafiato data da piazza Grande . Questa piazza, che è il vero cuore di Montepulciano, è uno spazio luminoso delimitato dalle quinte costituite dai più bei palazzi dei maggiori architetti del Rinascimento italiano; con il Duomo, dalla facciata ruvida di rughe di pietra e il possente, eppure slanciato, palazzo Comunale. Altre ricchezze sono custodite nel sottosuolo; stiamo parlando del Vino Nobile, che dorme e si affina nelle cantine monumentali,opera d'arte esse stesse. Montepulciano è una città che custodisce anche altri tesori, che sono i paesaggi circostanti, che si stendono ai piedi della città e una vita culturale vivacissima tutto l'anno. Poco lontano, le sue Terme celebrano – come in pochi altri luoghi – la salute e il benessere.

PIENZA

Pienza deriva da Pio e Pio era Pio II , il coltissimo Papa umanista che volle far ridisegnare il suo borgo natio – che allora si chiamava ancora Corsignano – nelle forme di città ideale del Rinascimento. Era la seconda metà del 1400. Oggi Pienza si presenta quasi come allora: un borgo-gioiello con un palazzo papale e altri cardinalizi, dove tutto è eleganza, tutto è bellezza, tutto è incastonato in un disegno finissimo e articolato che ha fatto sì che la cittadina fosse annoverata dall'Unesco tra i siti Patrimonio dell'Umanità , affacciandosi sulla V al d'Orcia, Patrimonio dell'Umanità anch'essa . E pensare che Pienza non è troppo appariscente e si presenta, anzi, piccolissima: infatti si percorre da un capo all'altro in cinque minuti; a patto, però, di non soffermarsi troppo indugiando tra le tante botteghe artigiane, condotte, più che da artigiani da veri e propri artisti, o in altre botteghe che rilasciano profumi coinvolgenti. Qui, infatti, siamo nella patria del cacio pecorino più buono che ci sia. Un'esagerazione? Assaggiate… assaggiate… poi ci saprete dire.

CETONA

Un piccolo borgo con una piazza grandissima, un fondale con tutte le sfumature del verde dei boschi del Monte Cetona , botteghe artigiane e quell'ordine urbanistico che è tipico dei nostril piccolo paesi: ecco Cetona, un posto di cui non è poi così difficile innamorarsi. E' già capitato a tanti, tra cui personaggi famosissimi, che dapprima hanno scelto Cetona a buen retiro per il tempo di una vacanza, salvo poi eleggerla a residenza stabile dove poter condurre una vita a misura d'uomo.
Il Centro Storico offre delle viuzze che avvolgono a spirale la collina, un silenzio pieno di significati, e un Museo preziosissimo , che racconta di un passato che viene davvero da molto lontano. Lo testimoniano anche le grotte preistoriche , scoperte a poca distanza dall'abitato, dove l'uomo di Neanderthal decise per primo che in questi luoghi è davvero bello vivere la vita. Tutto il paese è un punto privilegiato per abbracciare con lo sguardo la Val di Chiana.

SAN CASCIANO DEI BAGNI

Siamo nell'estrema propaggine sud orientale della Toscana; Lazio e Umbria sono a due passi, i boschi avvolgono il Monte Cetona. In un ambiente come questo, dove tutto è natura intatta e panorami esaltanti, sorge San Casciano dei Bagni, un piccolissimo borgo che appare all'improvviso in mezzo al verde, rivelando un profilo elegante eppure leggermente imbronciato. Le sue Terme -almeno a detta di un'importante rivista Americana - sono le più belle del mondo. Se è vero o no sarà semplice dirlo dopo aver ammirato gli ambienti curatissimi, fatti di marmi, di cascate bollenti, di piscine che si affacciano sulla vallata. I trattamenti? Quanto di più innovativo possa esistere in questo settore, che è in continua evoluzione, utilizzando personale altamente specializzato. Il paesino, un piccolo dedalo di viuzze linde e ordinate, conserva i suoi ritmi lenti; anche se la vita culturale qui è esuberante e briosa, grazie alla presenza costante di noti personaggi dello spettacolo e della letteratura che hanno deciso di trasferirsi qui per tutta  la vita.

SARTEANO

Se la Val di Chiana fosse un mare, la rocca di Sarteano sarebbe un grande faro in grado di dare precise indicazioni a quei naviganti che si fossero smarriti, anche lontanissimo. Questo perché Sarteano e la sua rocca sono ben visibili da tutta la Val di Chiana senese e da buona parte dell'Umbria.
Il borgo è edificato tutto attorno a questo castello, avvolgendo il colle in modo tuttavia molto ordinato. Ma se le origini di Sarteano possono sembrare "solo" medievali, in realtà affondano le loro radici in epoca preistorica; per non parlare della civiltà etrusca, che qui ebbe uno sviluppo sfarzoso. Lo testimoniano una miriade di reperti, ordinati nel piccolo ma prezioso museo, e tante necropoli disseminate nella campagna circostante. In quella delle Pianacce è stata fatta una scoperta di rilevanza internazionale: la tomba detta "della Quadriga Infernale" per la presenza di una pittura inquietante che rappresenta il dio Charun, dalle zanne ferine e le chiome rosseggianti, alla guida di un carro volante. E Sarteano custodisce gelosamente la sua storia e le sue tradizioni; tra queste, la "Giostra del Saracino" – che si corre ogni anno per Ferragosto – uno dei tornei medievali più antichi d'Italia.